homeHome Chi SiamoChi Siamo ProgrammaProgramma Comunicazioni ai CittadiniComunicazioni ai Cittadini Attività PoliticaAttività Politica Dicono di noiDicono di Noi Lascia un MessaggioLascia un Messaggio Promesse SmascheratePromesse Smascherate ContattiContatti ContattiContatti
 

 

 

COMUNICAZIONE AI CITTADINI

 

 

 

 

Lettera del Prof. Berchiesi Gianfranco indirizzata al Dott. Castellani Maurizio

 

28 Dicembre 2009

Caro Maurizio,

 

mi dispiace molto, credimi, di doverti scrivere questa lettera, ma, come hai capito, io sono leale e sincero e non riesco a vivere in maniera ambigua. Il lavoro che ho svolto a Petriolo mi ha gratificato e quindi l’ho svolto con piacere e dedizione perché pensavo di trovarmi tra persone sincere che meritassero di essere aiutate. Soprattutto meritava di essere aiutato un paese costituito da persone brave ed affabili, ma lasciate a loro stesse senza che nessuno si fosse mai seriamente occupato né della crescita culturale dei loro figli né della salvaguardia dei loro beni storici.Ho lavorato tra mille difficoltà, economiche innanzi tutto, per superare le quali, a volte, ci ho messo di mio ed umane, visto l’ambiente ostile che trovavo in certi uffici del Comune.
Sono andato avanti ugualmente perché credevo nell’operazione che stavo facendo e perché pensavo che effettivamente il Comune navigasse tra mille difficoltà e che non mi potessi aspettare un aiuto maggiore.
Credevo, innanzi tutto, che tu fossi sincero con me, come io lo sono stato con te a costo di averti fatto parte di confidenze avute sulla gestione del Campo Sportivo. Ora mi sono cadute due tegole in testa:
Enrico Vissani non è stato preso in considerazione non perché è giovane (fatto d’altronde irrilevante) ma perché non è di sinistra come il “nocciolo duro” della coalizione che stai preparando e che, come si conviene ai noccioli duri, dispone e comanda. In questo senso sono state fatte delle “primarie” farsa che nulla avevano a che vedere con la coalizione allargata che tu promettevi di formare, dove tutti sarebbero stati sullo stesso piano. Io ad esempio non ne sono stato informato. Ora avete trovato un accordo sul candidato sindaco, che (guarda il caso) è di Rifondazione Comunista. Io sono per il dialogo e non mi sconvolgerebbe avere a fianco una signora di Rifondazione Comunista. Quello che mi preoccupa invece è che si vuole una élite di sinistra “dura e tosta” per la gestione, mentre gli altri sarebbero di contorno.
Mi hai chiesto di far parte della coalizione (con la promessa che non avrebbe avuto una connotazione politica precisa) ma ora so che lo facevi senza convinzione su ciò che faccio e su ciò che io intendo per cultura. Lo facevi solo per avere qualche voto in più. A Petriolo sono molto forti le spinte elettorali ed allora ecco che le anziane usano 60 mq (solo la domenica), che non dividono con gli anziani, ai quali andranno altri 80 mq. D’altronde bisogna tener buoni Marietta de Jaco’ e Enzio e il colore politico che rappresentano. Intanto l’archivio marcisce (e mai lo andate a vedere, vergogna!!!). La biblioteca, che dovrebbe essere il fulcro educativo, verrà ridotta ad una stanza insufficiente a contenere i libri.

La depressione culturale in cui siete nati e cresciuti vi spinge a continuare nello stesso tenore: vino, carte, fumo e cuticusu. Più in alto non sapete volare. Così abbiamo una gioventù che al tabacchino non sa chiedere una penna rossa, bensì una penna roscia; giovani che parlano in italiano con difficoltà, che non usano il Lei e che dicono ciao a tutti e che da grandi si interessano solo di pallone, vino e sballo.
E non mi meraviglia la notizia data in TV di un concorso di VII livello, in cui nessun candidato ha superato lo scritto (concorso per laureati in legge) per gli errori di grammatica e sintassi. Tanto per citare un esempio “anomalo” è stato scritto “ha nomalo”.

Ma la seconda tegola di cui parlavo è che in Comune c’è un avanzo di 60.000 euro, che si intendono utilizzare per coprire una struttura sportiva. Bene, avete fatto rovinare un’opera d’arte per 700 euro! Anche qui, ho saputo, è il Comitato dei festeggiamenti che la fa da padrone.

Ora tiriamo le somme! Che cosa vengo a fare io da Voi? A sgobbare e correre a destra e a manca per rimediare fondi e far godere altri? Io ritengo che qui si chiuda la mia collaborazione con il Comune. Attendo l’insediamento della nuova Amministrazione per fare le consegne e poi per pensare ad altro.
Inoltre con la presente ti invito formalmente a non usare lo scritto, che avevo preparato per il volumetto che intendi pubblicare presso la Scocco Gabrielli e che io ho già dato (con la mia solita solerzia) a Luca Ballesi, che ivi lavora. Dato che il Comune è così in positivo, dovrà trattare con me se vuole usare quello scritto oppure potrà avvalersi di altra persona.

Come è mia abitudine, cercherò di ricordare i momenti positivi del nostro rapporto e in questo senso presento a te e alla tua famiglia i miei migliori auguri.

 

Gianfranco Berchiesi